Incontro internazionale di speleologia

29 ottobre – 1 novembre 2021

Marina di Camerota (Salerno – Italia)

Play programma

Film, documentari e arti visive


CORCHIA – LA MONTAGNA VUOTA

Il primo –1.000 della storia Speleologica Italiana, uno dei “massimi” sistemi carsici d’Europa, dove per 180 anni si sono avvicendate generazioni di speleologi giunti da tutto il mondo. La prima traccia delle esplorazioni, risale al lontano 1840, ma solamente nel 1960 viene raggiunto per la prima volta il fondo. Il “Paso”, uno dei protagonisti di quella memorabile impresa accompagna lo spettatore con il suo racconto rievocativo ed avvincente. E’ invece Andrea Gobetti, noto scrittore e speleologo, protagonista delle esplorazioni nell’Abisso C. Fighiera, ad addentrarsi nel tema e a porre sul tavolo la questione di cosa significhi oggi essere speleologo. Come al solito, irriverente e sferzante, disamina la questione saliente del perche l’uomo scenda nelle viscere della terra e da essa ne venga attratto. Film storico rievocativo del più grande complesso carsico italiano che con i suoi 1187 mt. dei profondità è stato il primo – 1000 nella storia della speleologia italiana.

Un film di: Roberto Tronconi
Durata: 53 minuti


I CLAUSTROFILI

Questo film speleologico non è fatto per gli speleologi, ma per tutti quelli che stanno fuori e ci chiedono sempre: ma come fate a respirare? Ma non avete paura di rimanere chiusi? Ma cosa ci fate la sotto? Ma perché…?
I film di speleologia spesso parlano delle grotte: la scoperta di una grotta, la disostruzione di una grotta,  la congiunzione di una grotta, i misteri di quella grotta, le particolarità di quella grotta, ecc… Ma raramente si parla degli speleologi, chi sono questi strani individui che vivono al contrario degli altri?
Documentario speleologico realizzato in collaborazione con la Commissione Speleosubacquea della Federazione Speleologica Sarda.
Una visione interiore non solo della grotta, ma di chi la visita, di chi la vive.

Un film di: Sirio Sechi
Durata: 25 minuti


LE FORME DEL TEMPO

In Valcanale, valle laterale dell’alta Valseriana che si trova al limite nord del bacino di assorbimento delle acque della sorgente Nossana una delle sorgenti più importanti delle alpi Orobie, si apre la grotta 5 in Condotta.
Fin dal momento della sua scoperta, nel 2012, la grotta 5 In Condotta appare decisamente insolita. Ai primi esploratori sembra di passare attraverso grotte diverse intrecciate fra di loro.
Il documentario racconta la scoperta, l’esplorazione e le fasi di studio di tutte le particolarità e di tutti i segreti che la grotta nasconde nel buio più profondo.
Il segreto delle sue antiche morfologie che creano ambienti fantastici e unici, il mistero del percorso dell’acqua che la attraversano, l’enigma della vita al suo interno: gli esperti ci guidano in una particolare visita del mondo sotterraneo.

Un film di: Giorgio Tomasi
Durata: 30 minuti


LUCI NEL BUIO – STORIA ED ESPLORAZIONI DELLA GROTTA REMERON

 La Grotta Remeron, ubicata sul Monte Campo dei Fiori alle porte di Varese, sin dal 1900 fu meta di ardite esplorazioni nel tentativo di raggiungerne il fondo.
Questo documentario narra la storia e le vicende che hanno reso celebre questa grotta in tutto il varesotto e in Lombardia, così come testimoniato dalle migliaia di visitatori che ogni anno ne varcano ancora la soglia.
Un viaggio emozionante ripercorrendo le imprese condotte da un manipolo di esploratori la cui vita venne affidata ad equipaggiamenti precari, gli unici disponibili in quegli anni, con i racconti originali dei protagonisti e le notizie sensazionali riportate dalla stampa dell’epoca, sino a giungere ai tempi nostri, con la rischiosa esplorazione subacquea del sifone terminale, la scoperta di nuovi rami e di un secondo ingresso, l’osservazione scientifica e studio della fauna ipogea ospitata nelle zone più profonde, per giungere infine alle iniziative rivolte al pubblico con la programmazione, ogni anno, di visite guidate al suo interno.
Vincitore dell’UIS France Habe Prize 2019, “LUCI NEL BUIO” ha voluto valorizzare al meglio questa affascinante cavità, narrandone tutti gli aspetti in un racconto articolato attraverso 5 distinti capitoli, dalla storia delle sue epiche esplorazioni ai recenti studi idrogeologici e dell’ecosistema, la descrizione dei suoi ambienti e la realtà delle visite guidate, un’opportunità per conoscere e apprezzare questa perla della natura.

Regia di: Claudia Crema
Sceneggiatura di: Guglielmo Ronaghi
Durata: 42 minuti


PROGETTO ALBANUS: DENTRO L’ANTICO EMISSARIO

ll documentario narra la campagna di esplorazione e documentazione in corso da più di tre anni da parte degli speleologi della Federazione HYPOGEA all’interno dell’antico emissario Albano. L’emissario del lago Albano, nel comune di Castel Gandolfo, cuore dei Colli Albani, è una delle più antiche testimonianze romane di ingegneria idraulica. Secondo solo alla Cloaca Massima, è una struttura di straordinario valore storico, archeologico e geologico, sino ad oggi scarsamente indagata per le enormi difficoltà esplorative. L’emissario, lungo quasi un chilometro e mezzo, consentiva il deflusso ottimale e regolabile delle acque del lago Albano dall’ingresso denominato “incile” verso l’uscita in località Le Mole di Castel Gandolfo. Un percorso che attraversando in sotterraneo la collina alta circa 300 metri, sede della residenza estiva dei Papi, dopo aver superato alcuni centri abitati e la via Appia, sfocia in località Le Mole dove sono ancora presenti dei vasconi settecenteschi destinati a lavatoi pubblici. Nel 2013 la Federazione Speleologica HYPOGEA, costituita dai tre maggiori gruppi speleologici romani specializzati in esplorazione e documentazione di antiche cavità artificiali ASSO, Egeria Centro Ricerche Sotterranee e Roma Sotterranea, decide di affrontare in modo sistematico e con tecniche avanzate per la prima volta l’esplorazione completa dell’emissario del lago Albano. Si pone l’obiettivo di realizzare la mappatura topografica completa, l’analisi costruttiva dettagliata e, aspetto non secondario, acquisire dati sufficienti per valutare un progetto di recupero e valorizzazione che permetta finalmente, dopo più di duemila anni, di restituire alla comunità questa importante opera di ingegneria idraulica antica. Nasce così il “PROGETTO ALBANUS”

Un film di: Massimo D’Alessandro
Durata: 52 minuti


GENNĀ E LA PORTA DELL’INFERNO

Un antico legame unisce un pittoresco borgo arroccato su uno sperone montuoso, tra le gole del fiume Aniene, e le profonde grotte carsiche che si estendono alle sue pendici.
Una storia intensa che attraversa i secoli, e che, per via della morfologia del luogo e dell’imprevedibilità dei fenomeni alluvionali che interessano il reticolo ipogeo, alimenta da sempre negli speleologi e negli abitanti
del luogo, la convinzione di trovarsi davanti alla via di accesso agli inferi.
Il documentario, ispirato dalle ricerche speleologiche e documentali del prof. Mario Tomei e dal lavoro dell’Associazione Speleologica Shaka Zulu Club di Subiaco, racconta l’affascinante viaggio nella storia di una delle più importanti risorgenze del centro Italia e della sua trentennale esplorazione.
Questo attraverso documenti inediti, racconti e testimonianze di chi, in epoche diverse, ha contribuito ad esplorarla.

Un film di: Alessandro Luciano e Ilaria Gioia (ALV Wild Movie Production)
Durata: 50 minuti


LA SPELEOSUBACQUEA TRA PRESENTE E FUTURO

a cura Commissione Nazionale di Speleologia Subacquea SSI 


SORELLA ACQUA

Filmato realizzato su incarico SSI, progetto: l’acqua che berremo.
La formazione della risorsa idrica proveniente dagli acquiferi carsici, dalle aree di alimentazione alle sorgenti, captazione e distribuzione della risorsa idrica. Filmato destinato alle scuole superiori e ai corsi di speleologia.

Un film di: Alessandro Ingaria
Durata: 25 minuti


MONTE FREIKOFEL – FRONTIERA DELLA GRANDE GUERRA

Ubicato nel territorio di Udine al confine con l’Austria, il Monte Freikofel dal 1915 ha rivestito un’importante posizione strategica nell’ambito di aspre e sanguinose battaglie per la conquista del territorio. Questo documentario ricostruisce parte degli avvenimenti storici risalenti alla Grande Guerra, eventi che hanno interessato questa montagna e che vengono raccontati attraverso le innumerevoli installazioni che vennero realizzate in brevissimo tempo e in condizioni proibitive. Grazie all’opera dell’Associazione “Amici delle Alpi Carniche” di Timau (UD), dal 1997 è iniziata un’imponente opera di recupero dei siti militari ormai abbandonati, dando così vita al “Museo all’Aperto del Monte Freikofel”, nobile istituzione a cui ha collaborato anche il Gruppo Speleologico Prealpino, chiamato per la realizzazione della mappatura generale di tutte le postazioni sotterranee e di superficie ubicate nel territorio compreso tra i monti Freikofel e Pal Grande. Per completare tale lavoro sono state necessarie 9 spedizioni, condotte tra il 2003 e il 2019, a cui hanno partecipato ben 46 speleologi ed esperti in cartografia, topografando 104 installazioni sotterranee e 55 a cielo aperto, per un totale di 2100 ore di lavoro. Un contributo offerto alla memoria di quei luoghi per rendere omaggio ad uno dei più tristi ed importanti capitoli della storia d’Italia.

Regia di: Claudia Crema
Sceneggiatura di: Guglielmo Ronaghi
Durata minuti: 31


L’ABISSO

Il nome di Filippo Dobrilla mi giunse alle orecchie per puro caso quando, in un paesino delle Alpi Apuane, due cacciatori mi parlarono di una statua scolpita nel cuore della montagna che però nessuno aveva mai visto. Raffigura, mi dissero, un uomo nudo, sdraiato, grande più di 3 metri. Pensai che si trattasse di una leggenda della zona così il regista Tommaso Landucci ricorda come è nato questo cortometraggio, una vera e propria investigazione tra i cavatori di marmo, gli abitanti della montagna, i collezionisti e i familiari, intorno al mistero di un’ impresa alla Fitzcarraldo. Dalla fascinazione per artista toscano nascerà di lì a poco il lungometraggio Caveman.

Regia di: Tommaso Landucci
Durata minuti: 20

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